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Educazione stradale, principi generali del codice della strada, gli aspetti sia giuridici sia sociali che scaturiscono dall’uso dell’alcol e delle droghe, ma anche dimostrazioni sull’uso dell’etilometri e indicazioni sulle sanzioni per chi guida in stato di alterazione.

E’ il progetto ‘Giroguidando per le scuole’, promosso dall’Osservatorio regionale per la sicurezza e la legalità,in collaborazione con l’associazione Omniart, presentato al Foro italico dalla presidente, Renata Polverini, dall’assessore regionale alla Sicurezza, Giuseppe Cangemi e dal presidente di Omniart, Matteo Di Raimondo. All’iniziativa ha partecipato anche l’ex Miss Italia, Denny Mendez,testimonial del progetto.

14/05/2011 – Il progetto coinvolge 4 mila ragazzi. In programma: lezioni su minicar, lo studio del codice della strada e dimostrazioni sull’uso dell’etilometro

Educazione stradale, principi generali del codice della strada, gli aspetti sia giuridici sia sociali che scaturiscono dall’uso dell’alcol e delle droghe, ma anche dimostrazioni sull’uso dell’etilometri e indicazioni sulle sanzioni per chi guida in stato di alterazione. E’ il progetto ‘Giroguidando per le scuole’, promosso dall’Osservatorio regionale per la sicurezza e la legalità,in collaborazione con l’associazione Omniart, presentato al Foro italico dalla presidente, Renata Polverini, dall’assessore regionale alla Sicurezza, Giuseppe Cangemi e dal presidente di Omniart, Matteo Di Raimondo. All’iniziativa ha partecipato anche l’ex Miss Italia, Denny Mendez,testimonial del progetto.

Il programma è rivolto agli alunni delle scuole superiori del Lazio (tra i 14 ed i 20 anni) per sensibilizzarli ad una guida responsabile, con particolare riferimento agli effetti causati dall’abuso di alcol e sostanze stupefacenti e prevede, tra gli altri: lezioni su minicar, lo studio del codice della strada e dimostrazioni sull’uso dell’etilometro.

“Divertirsi va bene, ma in sicurezza – ha sottolineato Polverini – perché la vita è la cosa più importante. In queste lezioni vengono insegnate ai ragazzi le norme che devono rispettare, e questo è un messaggio non solo dal punto di vista della prevenzione ma anche della legalità – ha aggiunto la presidente della Regione Lazio – perché spesso le stragi del sabato sera sono frutto di un divertimento eccessivo”.

Il primo modulo del progetto ha già coinvolto cinque scuole di tutte le province raggiungendo complessivamente 4 mila giovani. ”Abbiamo voluto presentarlo al Foro italico – ha spiegato Cangemi – perché è uno dei luoghi più significativi per lo sport amato dai giovani. Vogliamo che scelgano il divertimento ma con intelligenza e moderazione”.

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