notizie on line di Frosinone e provincia

Archivio per 1 settembre 2015

Castiglione della Pescaia. L’editore Ciro Riemma intervista Bianca Fasano sul testo di parapsicologia “Voci dal passato”. Libro stampato in cartaceo e in e book.

cover (2)Il testo di parapsicologia di Bianca Fasano, dal titolo “Voci dal passato”, già pubblicato in cartaceo nel 1994, è stato rivisitato nel 2012 per la pubblicazione in ebook e sta ottenendo un grande successo di pubblico. L’editore Ciro Riemma, che pubblicò il cartaceo, ha chiesto ed ottenuto un’intervista con l’autrice:

D): Mi dica, Bianca, quali pensa siano i motivi dell’interesse vivissimo suscitato dal suo testo “Voci dal passato”, in ebook?

R): Dovrei dire gli stessi che hanno accompagnato il cartaceo, ma non è proprio così. L’e book ha permesso al mio lavoro una distribuzione ottimale, che ha consentito a quanti sono interessati agli argomenti trattati, di scoprirlo e leggerlo. Inoltre i costi di acquisto per il cartaceo, stampato in quattro volumetti racchiusi in un elegante contenitore, erano decisamente più alti.

D): Quale pensa sia l’argomento che ha attirato di più il lettore?

Riemma editore, Bianca Fasano scrittrice.

Riemma: editore, Bianca Fasano: scrittrice.

R): Più d’uno. La rilettura riservata alla pubblicazione in e book, su tutto il percorso dell’opera, con gli interventi “attualizzati”, ha chiarito e dato anche più forza a quanto scritto in precedenza. Sono presenti tutte le principali motivazioni che possono spingere l’uomo alla ricerca del paranormale e le deduzioni successive propongono risposte anche al quesito se risulti positiva o negativa al fine del vivere quotidiano, la ricerca di un’anima immortale, rispetto alla vita materiale e caduca che conduciamo.

D): Per quanto riguarda le teorie sulla reincarnazione (metempsicosi)1, il testo attuale è stato modificato?

R): Non di molto, ma alcuni studi della prima stesura si sono avvalsi del conforto di constatazioni odierne. Resta comunque incombente sulla esistenza “che viviamo” al momento, ossia sulla nostra “unica” personalità, il sospetto o la speranza, come dir si voglia, che questa possa essere il frutto di una serie breve o lunga di successive reincarnazioni. I casi di persone che asseriscono di essere loro stessi dei reincarnati o di riconoscerne la caratteristica in altri individui non sono pochi e nel mio lavoro ne ho citato alcuni. Tra questi il caso delle “due Alessandrine”, figlie del dottor Carmelo Samonà, vissuto a Palermo, a Villa Ranchibile, di cui avevo già scritto nella prima edizione, laddove si apprende come la figlioletta morta, fosse “nata di nuovo”, assieme ad una sorellina, dopo essersi fatta precedere da un sogno, in cui annunciava alla madre il proprio ritorno. Effettuando ricerche successive ala primitiva stesura del libro, trovandomi proprio a Palermo, dove i fatti si erano svolti (avendo vinto un premio a settembre 2011, per una mia poesia, ritirato proprio a Villa Ranchibile), potei appurare che, a fine Ottocento, a seguito del matrimonio fra Don Carmelo Samonà e la Principessa Adele Monroy di Pandolfina e di Formosa, la coppia fosse effettivamente vissuta in quella splendida residenza (di villeggiatura, poi ceduta dalla stessa Principessa Adele ai Salesiani, che vi fondarono l’Istituto Don Bosco, tuttora esistente). Ebbi modo di controllare che dal matrimonio fra Don Carmelo e la Principessa Adele fossero nati quattro figli maschi ma anche due figlie femmine, Maria Pace e Alessandrina Samonà: quest’ultima fu studiosa di fenomeni spiritici e medianici e autrice dei libri “I misteri della psiche” (Fiamma Serafica, Cappuccini, 1966) e “Bagliori nelle tenebre” (1979). Tutto coincideva. La “seconda Alessandra” aveva inoltre memoria della sua prima esistenza, anche su fatti di cui neanche i genitori ricordavano più l’esatto svolgimento. Non stupisce che si sia, più tardi, dedicata allo studio dei fenomeni occulti. 
D): Quindi lei resta convinta della possibilità
di recuperare, dall’apparente irrazionalità della tesi parapsicologica, percorsi logici o passibili di studio? Di ottenere, partendo da asserzioni di difficile comprensione, un personale parere sulla credibilità concettuale ideologica e/o fisica della scienza parapsicologica e dei fenomeni ad essa collegati?

R): Ho sondato “l’irrazionale”, convinta che, alle spalle della nostra realtà “tangibile” vi fosse un universo “parallelo”, o anche più di uno, che ce la renderesse più chiaramente comprensibile ed accettabile. Ho tentato di offrire al lettore un quadro complessivo di cosa possa realmente considerarsi “scontato e sicuro” nella vita di ogni individuo, per quanto concerne la realtà sociale, scientifica, religiosa e storica e proposto alcune esperienze medianiche personali.

D): A suo parere, esiste davvero la possibilità che gli spiriti di quelli che lei definisce “disincarnati”, possano interagire con i viventi, in maniera positiva e negativa?

R): Il mio lavoro tenta proprio di “sciogliere”, fondendo le conoscenze specifiche con le metodologie parapsicologiche, questo enigma umano. Di verificare la possibilità che gli spiriti possano effettivamente partecipare alla nostra vita umana, con una presenza “tangibile”, benché la legge preveda che “Mors omnia solvit”, ossia che con la morte fisica ogni legame sia sciolto.

D): Come lei sa, sono convinto dell’interesse suscitato dalle tesi che il lavoro propone, nella convinzione che sia importante offrire un apporto importante al mondo della ricerca parapsicologica. Lei ha ricordi personali collegati alla medianità?

R): Fin da bambina sentivo parlare delle capacità particolari di mia nonna Michela, di cui ho soltanto un vago ricordo del tempo in cui era spirito e carne. Avevo sette o otto anni, quando si ammalò e in seguito lasciò il nostro mondo. Di quella nonna, all’apparenza donna semplice, moglie e madre, seppi poi altre cose: le storie sulla sua medianità, il tavolo di legno, pesantissimo che si sollevava sotto la sua mano, rispondendo con salti e tocchi, “sì e no”, o lettere dell’alfabeto, alle sue domande, della sorella di lei che, possedendo un tavolino a tre piedi, lo vedeva correre sotto il proprio letto quando andava a dormire. Le storie narrate da mia madre sulle previsioni azzeccate e sulla fine del suo gratuito operato di medium, facevano parte della realtà della mia infanzia, per cui non potevo stupirmi di molto, per quanto appresi in seguito. Purtroppo nonna Michela, alla morte della sua terzogenita appena nata, vide la cosa come una punizione divina, giacché la Chiesa non ammetteva (e non ammette), contatti con l’aldilà. Non di questo tipo, comunque. Quindi, spaventata, smise. D): Come è vista la ricerca parapsicologica, oggi?

R): L’argomento relativo allo spiritismo è tutt’oggi considerato una sorta di peccato o abominio dalla Chiesa Cattolica Apostolica Romana. Questo benché in realtà sia insito nell’uomo il desiderio di pensare che la persona amata e perduta alla vita ci attenda “altrove”. In proposito vi sono molte associazioni che si occupano di queste problematiche.2 In passato le sedute medianiche partivano molto spesso da ragioni d’amore e oggi tali ragioni si esprimono diversamente, ma con motivazioni affini (la perdita di una persona cara), anche attraverso la nascita di associazioni variamente interessate al quesito della sopravvivenza dell’anima dopo la morte fisica. Ritengo che uno studio fatto per motivi collegati alla scoperta della nostra anima e di una possibile sopravvivenza di questa, ci aiuterebbe a vivere meglio la vita attuale, spingendoci a non lasciarci coinvolgere da quelle emozioni umane che la portano ala mancanza di serenità. Invidia, odio, rabbia, voglia di prevalere sugli altri, desiderio di potere, di ricchezza e insane gelosie, vanno evitate. Sono una pesante zavorra da portare con sé in un aldilà, anche pensando alla nostra anima come energia. Lasciamo che resti, o divenga, una “energia pulita”.

D): Grazie per la disponibilità e auguri per il suo lavoro.

Ciro Riemma (Riemma Editore).

1 metempsicosi Dal gr. μετεμψύχωσις, comp. da μετά (prep. che indica il trasferimento), ἐν («dentro») e ψυχή («anima»). Credenza propria di alcune dottrine religiose secondo cui, dopo la morte, l’anima trasmigri da un corpo all’altro, fin quando non si sia completamente affrancata dalla materia..

Annunci

Liceo, test di matematica con lo smartphone, giovedì 3 settembre, allievi classi prime.

StampaSi svolgeranno il 3 settembre i test di ingresso per matematica ed italiano al Liceo di Ceccano. Per la matematica i nuovi iscritti alla prima classe hanno avuto a disposizione una piattaforma elettronica con una serie di filmati sugli argomenti della prova, oltre 90 video preparati dagli insegnanti del biennio. I ragazzi hanno avuto accesso alla piattaforma tramite il loro account personale @liceoceccano.com e giovedì 3 settembre effettueranno il test on line, utilizzando il proprio smartphone, o il proprio tablet o il computer.

E’ la metodologia BYOD (Bring Your Own Device, porta il tuo dispositivo) che i nuovi allievi del Liceo sperimenteranno immediatamente. L’utilizzo del proprio dispositivo consente al Liceo di Ceccano di poter contare sulla disponibilità di tutte le nuove tecnologie informatiche per ogni allievo e professore, superando così definitivamente il concetto del laboratorio di informatica o delle cosiddette classi 2.0.

byod Il test ha come obiettivo quello di capire dove sono le maggiori difficoltà dei ragazzi e quindi aiutare gli insegnanti a mettere immediatamente in atto quegli interventi di recupero degli apprendimenti in modo da offrire a tutti gli allievi del Liceo la possibilità di cominciare il corso di Liceo con i requisiti giusti. Tutto questo è consentito dalle nuove tecnologie che rendono possibile una prova di questo genere e soprattutto mettono a disposizione degli allievi  materiali didattici in qualunque momento e dovunque, purché si abbia a disposizione un dispositivo collegato ad internet. Insieme al test di matematica si svolgerà anche quello di italiano.
info 3358372762
— 

Ufficio Comunicazione

Liceo Scientifico e Linguistico Ceccano
viale Fabrateria Vetus
03023 CECCANO

A Frosinone il 4 settembre, lo scrittore Massimo Mangiapelo conclude il tour di presentazioni del suo libro “Federica la ragazza del lago”.

federicaDopo la parentesi siciliana, l’autore ritornerà nel Lazio a Mazzano Romano (RM) il 25 settembre

Termina il 4 settembre a Frosinone il tour ciociaro del libro “Federica – la ragazza del lago”

Massimo Mangiapelo, giornalista e scrittore, in libreria con una pubblicazione edita da Bonfirraro sulla triste vicenda della nipote Federica, uccisa sulle rive del lago di Bracciano.

FROSINONE- Dopo gli attesissimi incontri dei giorni scorsi a Fumone e ad Altipiani di Arcinazzo, terminerà nella città di Frosinone il tour ciociaro dello scrittore Massimo Mangiapelo, autore del libro ‘Federica, la ragazza del lago’, pubblicato da Bonfirraro Editore e dedicato alla nipote Federica, la ragazza di Anguillara Sabazia trovata senza vita il 1° novembre 2012 sulla spiaggia di Vigna di Valle, sul lago di Bracciano.

L’autore di Alatri, accompagnato dal giornalista di Repubblica Emilio Orlando, approderà alla Villa Comunale alle ore 19, per abbracciare quanti vorranno conoscere il triste risvolto di una delle tante storie di femminicidio, ancora troppo numerose in un paese civile come l’Italia.

Non si tratta, dunque, del solito libro dal tono giornalistico su una delle tante vicende tragiche, purtroppo sempre più frequenti, raccontate da terze persone. In questo caso a raccontare la storia è lo zio giornalista della vittima. “Lasciando da parte l’anima giornalistica – dice l’autore, giornalista e zio di Federica- ho voluto raccontare la vicenda di mia nipote partendo da un’angolazione diversa, del tutto personale. Ho messo in primo piano il punto di vista dello zio a cui è morta una nipote. Ho voluto raccontare la sofferenza che ha vissuto la mia famiglia nell’ambito di questa dolorosa vicenda”.

Nel libro, nonostante gli ultimi risvolti giudiziari che hanno portato alla luce una verità troppo scomoda, non mancano gli spunti di cronaca e quelli legati al processo, ma il vero scopo del volume è quello di raccontare i sentimenti di chi ha vissuto la tragedia: la famiglia, gli amici, la comunità di Anguillara Sabazia. il libro ospita una serie di fotografie inedite di Federica, ritratti che fanno parte di un servizio realizzato dalla zia Laura Rossi, moglie dell’autore. Colpisce, infatti, l’alternanza dei sentimenti (scritti in corsivo) a quella della verità storica (in stampato) ed insieme accompagnano il lettore a concepire la storia con la mente e con il cuore. Un grido di libertà, insomma, rivolta da chi un respiro di libertà voleva ed è stato soffocato.

A coronamento del progetto è stato integrato ‘Basta’, il nuovo singolo, che precede l’album, del cantautore Andrea Febo, canzone che tratta il tema della violenza sulle donne. Nel video di ‘Basta’ ci saranno riprese di Federica (da quando era piccola fino a pochi mesi dalla sua morte) che ha girato il nonno Alfio. Il video, prodotto dalla WeDo Video Factory, vedrà anche la partecipazione dell’attrice Vanessa Gravina. La canzone sarà scaricabile da tutti i digital store ed i proventi saranno devoluti all’associazione Telefono Rosa.

La tappa successiva è prevista a Calcata (Vt), il 12 settembre. Concluso poi il tour nel Lazio, Mangiapelo si ritroverà in Sicilia, la regione del suo editore Bonfirraro, per un percorso che lo vedrà protagonista a Catania al Buk Festival, la kermesse letteraria della piccola e media editoria, il 18 settembre, mentre nei due giorni successivi si ritroverà rispettivamente a Terme Vigliatore (Me), presso Parco Augusto, e a Messina.

Ufficio stampa

Rosa Maria Ciulla

___________________________________________

Bonfirraro Editore -Vle Ritrovato, 5

94012 Barrafranca EN

Tel. 0934.464646 fax 0934.1936565

http://www.bonfirraroeditore.it

info@bonfirraroeditore.it

bonfirraroeditore@gmail.com

skipe: Bonfirraro Editore

Follow Us on Twitter at: twitter.com/bonfirraroedit

Find Us on Facebook at: http://www.facebook.com/BonfirraroEditore

Watch our Videos at: http://www.youtube.com/user/BONFIRRAROEDITORE

FESTIVAL GAZZELLONI, I SEI FUORICLASSE DEL FLAUTO INCANTANO IL PUBBLICO.

II serataGrande successo per il Concerto della Giuria del Festival Gazzelloni, nella chiesa di S. Margherita a Roccasecca. Jean Claude Gérard, Donato Formisano, Jean Louis Beaumardier, Enzo Caroli, Jean Michel Tanguy e Salvatore Lombardi, sei tra i più quotati flautisti al mondo, hanno offerto al pubblico uno spettacolo sublime, mostrando proprio come faceva il grande Severino cosa può produrre uno strumento come il flauto.
Non impegnati nei lavori della giuria che sta valutando gli oltre cento ragazzi giunti a Roccasecca per il Concorso Flautistico Internazionale, i sei artisti sono ritornati a concentrarsi unicamente sul loro strumento, il flauto, e hanno letteralmente incantato la platea, accompagnati dal pianoforte di Amedeo Salvato e Raffaele Maisano.
Presenti nelle prime file della chiesa ad assistere al concerto, il sindaco di Roccasecca Giovanni Giorgio, l’assessore Giuseppe Marsella, il vicesindaco Carmine Guerrino Torriero, la dottoressa Anna Mancini della Prefettura di Frosinone.
II serata_1“E’ stato un concerto straordinario – ha dichiarato il sindaco di Roccasecca Giovanni Giorgio –Sei eccellenze del flauto, tutte insieme a Roccasecca, dimostrano la qualità ormai internazionale della nostra rassegna. A tutti gli artisti un sentito ringraziamento per averci deliziato e offerto uno spettacolo che rimarrà nella storia”.
Altrettanto entusiastico il commento dell’assessore Giuseppe Marsella: “Utilizzando un paragone del calcio, non posso che dire, “la classe non è acqua”. Jean Claude Gérard, Donato Formisano, Jean Louis Beaumardier, Enzo Caroli, Jean Michel Tanguy e Salvatore Lombardi sono stati straordinari e hanno rafforzato il concetto che Roccasecca in questi giorni è la capitale della musica di qualità del Lazio meridionale”.
Molto apprezzato anche l’intervento del vicesindaco di Roccasecca, Carmine Guerino Torriero che ha citato una frase di Gazzelloni, “La musica non guarda nessun momento terreno”
Domani sera, 1 settembre, a partire dalle ore 21, trasferta a Colle San Magno per il Festival, con il concerto nella Chiesa di San Magno dei vincitori dell’edizione 2014 delle Borse di studio. Si esibiranno Giulia Carlutti, all’ottavino e Bianca Maria Fiorito al flauto. Ad accompagnarli, Amedeo Salvato e Raffaele Maisano.

Tag Cloud