notizie on line di Frosinone e provincia

caccia-al-tesoro-dante-cassino-taverna-del-dragoUn viaggio tra le terzine incatenate della Divina Commedia, un cammino attraverso le sue chiavi allegoriche per arrivare al tesoro nascosto della “canoscenza”: prologo del festival culturale di ANTICOntemporaneo – omaggio alla lingua italiana e a colui che l’ha fatta nascere -, “…e la chiamarono Divina!” è stata una Caccia al Tesoro dedicata alla grandezza del poeta Dante Alighieri, la prima (forse la più interessante) che l’associazione pontecorvese Taverna del Drago ha ambientato nella città di Cassino domenica 23 ottobre.

Tutto è cominciato lunedì 17 ottobre con l’iscrizione e la consegna della prima prova alle 9 squadre, ognuna delle quali doveva scegliere di impersonare alcuni noti personaggi dell’opera di Dante: Caronte, Ciacco, Casella, Giustiniano, Ulisse, Carlo Martello, Conte Ugolino, Farinata degli Uberti e San Tommaso d’Aquino. Attraverso degli indizi nascosti, le immagini in un video indicavano ai partecipanti l’inizio del gioco: indossare i panni di Dante, Beatrice e Virgilio e presentarsi, il giorno della Caccia, alla Rocca Janula – storica fortezza militare che domina dall’alto la città di Cassino – alla ricerca delle orme lasciate dalle Fiere, le tre allegorie presenti nel proemio della Commedia.

Poi, domenica 23, nell’Aula Pacis dell’Università di Cassino, i componenti delle squadre si sono ritrovati a far partire il gioco risolvendo un quesito: fare scacco matto in tre mosse, sovrapporre la scacchiera sulla mappa della città e individuare i punti in cui cercare lo stemma dei Cerchi, la famiglia patrizia a capo dei guelfi bianchi in accesa rivalità con i guelfi neri, i Donati, nella Firenze di fine ‘200. Il gioco ha preso ispirazione da episodi storici ampiamente trattati da Dante nella sua opera per delineare il primo tema della Caccia, ovvero quello della politica. Per tutto il corso della Caccia, terzine in rima dantesca istruivano i giocatori sul da farsi.

Nella seconda prova, che introduceva il tema della conoscenza, un orologio con tre quadranti – giorni, ore e fasi lunari – richiedeva ai giocatori di trovare il baricentro geometrico della mappa su cui posizionarlo. Una volta girati i quadranti secondo le istruzioni date, la luna nuova indicava la biblioteca comunale, baluardo del sapere.

Arrivati alla terza prova, mediante la ricostruzione di un puzzle con i dipinti raffiguranti personaggi incontrati da Dante nel suo viaggio dall’Inferno al Paradiso (Paolo e Francesca, La Pia de’ Tolomei, Piccarda Donati), bisognava “trovar lo centro della perfezione” sulla mappa, tracciando un cerchio passante per tre punti: dopo il tema della scienza e della conoscenza, il tema dell’amore è stato sviluppato con l’aiuto delle sculture moderne presenti nella villa comunale, utili a risolvere dei rebus.

Per l’ultima Chiave (così erano denominate le prove), i cieli del Paradiso, disegnati in modo semplificato sull’immagine di una galassia, dovevano essere messi in relazione con le chiese della città, incluse alcune distrutte durante il bombardamento della Seconda Guerra Mondiale. Un complesso gioco di punti e linee svelava finalmente il profilo di una croce leggermente inclinata e con la testa verso il basso: è la Croce del Sud, ovvero una costellazione scoperta nel 1600 che alcuni critici hanno individuato erroneamente nelle quattro stelle descritte da Dante nella Commedia. La chiave risolutiva conduceva la squadra vincente, Giustiniano, all’anfiteatro romano: qui l’apertura di un Criptex suggeriva il punto in cui scovare il tesoro tra la vegetazione. I componenti della squadra sono stati premiati con tre cofanetti, ciascuno contenente un viaggio per due.

« La letteratura, e i libri in generale, sono una ricchezza che ci rende persone libere – così hanno detto i ragazzi della Taverna del Drago durante la premiazione della Caccia al Tesoro mercoledì 26 ottobre all’apertura del festival presso il CaMusAC di Cassino -. Attraverso lo strumento apparentemente poco serio del gioco, abbiamo voluto lasciare un messaggio culturale importante ai nostri giocatori, in linea con il significato della manifestazione in cui si inserisce la nostra Caccia. Siamo molto grati ad ANTICOntemporaneo, a tutti i partner della manifestazione e naturalmente ai partecipanti per averci dato fiducia, affidandoci quest’iniziativa per la prima volta in un’altra città che, pur non essendo la nostra, ci ha accolto calorosamente. Saremmo felici di collaborare con loro anche in futuro ».

Un messaggio culturale che i ragazzi della Taverna del Drago hanno voluto trascrivere nella forma di un breve testo le cui parole sono un invito a considerare l’importanza dei libri per la nostra libertà. L’imperativo finale è assolutamente da condividere.

[…] Consideriamo la nostra semenza; non imbrutiamo la ragione nel cassetto polveroso dell’ignoranza: piuttosto esercitiamo la libertà che ci appartiene, la libertà di essere esseri pensanti. Fummo fatti “per seguir virtute e canoscenza”… Leggiamo!

Annunci

Tag Cloud

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: