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poesie

Poesie

 

Valle dell’usignolo


di Ernesto Mastropietro

L’acqua sulfurea silente

nella dolce piana di Circe

bacia ancora le nostre ombre,

accarezza i nostri aneliti

avvolti di pura amicizia,

da frescura di salici e di eucalipti,

dal gorgheggio degli usugnoli,

abitatori da sempre

di questa valle profumata

di limoni e ginestre.

La ninfa Feronia già volge

le bionde chiome scompigliate

e le porge al vento; agitata

corre e anela il mare libero,

scossa da fremiti d’amore,

accarezzata da un manto verde

screziato da biancore di calle,

dimentica, come te, di promesse

giovani, non mantenute, d’affetto,

di figlia, d’amica.

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Poesie

Valle dell’usignolo

di Ernesto Mastropietro

L’acqua sulfurea silente

nella dolce piana di Circe

bacia ancora le nostre ombre,

accarezza i nostri aneliti

avvolti di pura amicizia,

da frescura di salici e di eucalipti,

dal gorgheggio degli usugnoli,

abitatori da sempre

di questa valle profumata

di limoni e ginestre.

 

La ninfa Feronia già volge

le bionde chiome scompigliate

e le porge al vento; agitata

corre e anela il mare libero,

scossa da fremiti d’amore,

accarezzata da un manto verde

screziato da biancore di calle,

dimentica, come te, di promesse

giovani, non mantenute, d’affetto,

di figlia, d’amica.

 

Lacrime di San Lorenzo

Poesia di

Ernesto Mastropietro

 

Lo sguardo fisso

a fruscii di stelle,

catturati da desideri

innocenti nell’immensità

dell’infinito di luci.

 

                                Mille e mille occhi

                                mi guardano, mi scrutano,

                                mi interrogano silenziosi;

                                curiosi mi imprigionano

                                in dolci ricordi lontani.

 

Anch’io ho catturato

un piccolo desiderio,

smarrito nella notte

con le lacrime di S. Lorenzo,

nascosto in un bacio d’amore.

 

Profumo nel cuore

di Ernesto Mastropietro
 
 
Mi sono avvicinato

ad una rosa dolce

con slancio e desiderio;

con amore ho accarezzato

i suoi petali di cielo.

                                             Ho sentito il suo profumo

                                             baciato dal mattino

                                             tenero di rugiada

                                             nel sogno d’un ‘estasi.

Ho toccato il suo gambo giovane

con fiducia altera

da una fitta mi sgorgò

tristezza infinita

intrisa di rosso.

                                               Ho baciato una rosa

                                               turgida d’amore:

                                               la rugiada è penetrata

                                               nella mia bocca assetata

                                               il profumo nel mio cuore.

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